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Statuto Societario

Statuto Societario

STATUTO SOCIALE (Così come modificato dall’assemblea del 16/06/2017)


ASSOCIAZIONE SPORTIVA TENNIS CLUB PADOVA
( Associazione Sportiva Dilettantistica )


CAPO I
COSTITUZIONE-AFFILIAZIONE
RICONOSCIMENTO
ART. 1 – COSTITUZIONE
L’Associazione sportiva T.C. Padova è stata costituita nel 1912 e nel prosieguo del presente
statuto viene indicata con il termine “Associazione”.


ART. 2 – SEDE E COLORI
1) L’Associazione ha sede a Padova in Via Libia n. 40;
2) I colori sociali sono: bianco, blu e rosso.


ART. 3 – SCOPI
1) L’Associazione è senza fine di lucro, senza discriminazione di carattere politico, di
religione o di razza;
2) L’Associazione ha come finalità precipua la pratica agonistica del tennis a carattere
dilettantistico, sul territorio dello Stato Italiano, secondo le norme della Federazione
Italiana Tennis (F.I.T), attraverso:
a) la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un Campionato nazionale
individuale od a squadre; ovvero
b) la partecipazione, con propri tesserati, ad almeno un torneo debitamente autorizzato.
3) L’Associazione si impegna a svolgere almeno una delle attività agonistiche sopra indicate
entro il 31 Ottobre di ciascun anno;
4) L’Associazione ha, inoltre, tra le sue finalità l’insegnamento del Tennis, anche ai non Soci
che però siano in regola con il tesseramento alla F.I.T. (Federazione Italiana Tennis),
nonché l’organizzazione di attività sportive, sociali, culturali e ricreative.


ART.4 – DURATA
1) La durata dell’Associazione è illimitata.


ART. 5 – AFFILIAZIONE ALLA F.I.T.
1) L’Associazione è affiliata alla Federazione Italiana Tennis (F.I.T.), della quale
esplicitamente, per sé e per i suoi associati ed atleti, osserva e fa osservare statuto,
regolamenti e quanto deliberato dai competenti organi federali, nonché la normativa del
CONI.
2) L’Associazione si impegna, inoltre, ad adempiere agli obblighi di carattere economico,
secondo le norme e le deliberazioni federali, nei confronti della F.I.T. e degli altri affiliati,
ed a provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla F.I.T. e agli altri affiliati, oltre
che nel caso di scioglimento, anche in ogni caso di cessazione di appartenenza alla F.I.T.
3) I componenti il Consiglio Direttivo, in carica al momento della cessazione di
appartenenza alla F.I.T., sono personalmente e solidalmente tenuti al pagamento di quanto
ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati.


ART.6 – RICONOSCIMENTO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
1) L’Associazione è riconosciuta, ai fini sportivi, con delibera del Consiglio Federale della
F.I.T., per delega del Consiglio Nazionale del C.O.N.I.
2) Si obbliga a mantenere le caratteristiche idonee al riconoscimento ai fini sportivi e ad
apportare al presente Statuto le modifiche che venissero imposte dalla legge o richieste
dalla F.I.T.


CAPO II
ORGANI SOCIALI
ART. 7 – ORGANI SOCIALI
1) Sono organi sociali dell’Associazione:
a) L’Assemblea Generale
b) Il Presidente
c) Il Vice Presidente
d) Il Consiglio Direttivo
e) Il Collegio dei Probiviri
f) Il Direttore Sportivo
g) Il Segretario
2) Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono
soltanto il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e
nell’interesse dell’Associazione.


ART. 8 – ASSEMBLEA
1) L’Assemblea generale degli Associati è sovrana: è convocata in seduta ordinaria e
straordinaria, dal Consiglio Direttivo con avviso inviato agli aventi diritto almeno dieci
giorni prima della data della riunione, nonché mediante affissione nel medesimo termine
dell’avviso predetto presso la sede sociale.
2) L’avviso deve contenere la sede, la data, l’ora e l’elenco delle materie da trattare, sia per
la prima che per la seconda convocazione dell’Assemblea;
3) La convocazione dell’Assemblea può avvenire in qualsiasi momento, ad iniziativa del
Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo degli associati aventi
diritto.


ART. 9 – PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA
1) Hanno diritto a partecipare all’Assemblea, con diritto di voto, gli associati maggiorenni in
regola con il pagamento dei contributi associativi;
2) La partecipazione dell’associato all’Assemblea è strettamente personale; è prevista la
possibilità di delega ad altri associati aventi diritto al voto; ciascuno associato tuttavia può
essere portatore di una sola delega.


ART. 10 – COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA
1) L’Assemblea in seduta ordinaria è validamente costituita:
a) in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto
al voto;
b) in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti, aventi
diritto al voto.
2) L’Assemblea in seduta straordinaria è validamente costituita:
a) in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi degli associati aventi
diritto al voto;
b) i seconda convocazione con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto
al voto.


ART. 11 – ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA
1) Sono compiti dell’Assemblea in seduta ordinaria:
a) approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’attività dell’anno trascorso;
b) eleggere, con votazioni separate, il Presidente, i sette Consiglieri componenti il
Consiglio Direttivo, e il Presidente e i due membri del Collegio dei Probiviri;
c) approvare il rendiconto preventivo e quello consuntivo;
d) approvare i programmi dell’attività da svolgere;
e) decidere su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno di sottoporre
e su quelle proposte dagli associati;
f) modificare lo Statuto su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un quarto dei
soci aventi diritto al voto.
2) Sono compiti dell’Assemblea in seduta straordinaria:
a) deliberare lo scioglimento dell’Associazione e nominare i liquidatori.
3) Le proposte degli associati devono essere comunicate al Consiglio Direttivo in tempo utile
per essere inserite nell’ordine del giorno nell’avviso di convocazione dell’Assemblea.


ART. 12 – APPROVAZIONE DELLE DELIBERAZIONI ASSEMBLEARI
1) Le deliberazioni dell’Assemblea in seduta ordinaria, sia in prima sia in seconda
convocazione, devono essere approvate con il voto favorevole della metà più uno dei voti
espressi escludendo i voti degli astenuti.
2) Le deliberazione dell’Assemblea in seduta straordinaria devono essere approvate:
a) in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la metà più uno di tutti gli
associati aventi diritto al voto;
b) in seconda convocazione, con il voto favorevole di oltre un terzo di tutti gli associati
aventi diritto al voto.
3) I verbali assembleari sono conservati a cura del Presidente dell’associazione, previa
affissione nei locali dell’Associazione medesima, e sono comunque liberamente
consultabili da parte di tutti gli aventi diritto a partecipare all’Assemblea.


ART. 13 – ELEGGIBILITA’ – INCOMPATIBILITA’
1) Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli associati di qualsiasi categoria
purché maggiorenni. I tre membri del Collegio dei Probiviri devono avere almeno cinque
anni di anzianità come socio dell’Associazione e non possono essere compresi tra i
consiglieri componenti del Consiglio Direttivo.
2) Le cariche e gli incarichi sono a titolo gratuito e sono riconfermabili.
3) Il Presidente e i Consiglieri componenti il Consiglio Direttivo restano in carica tre anni.
4) I tre membri del Collegio dei Probiviri sono restano in carica tre anni.


ART. 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO
1) Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 7 (sette) Consiglieri eletti
dall’Assemblea.
2) Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente.
3) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno, su convocazione del
Presidente; può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga
opportuno o ne faccia richiesta almeno un terzo dei Consiglieri;
4) La presenza della maggioranza dei Consiglieri è richiesta per la validità delle riunioni.
5) Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.
6) Il Consigliere che risulterà assente per tre riunioni consecutive senza giustificato motivo,
sarà considerato dimissionario.
7) In caso di dimissioni o legittimo impedimento a mantenere la carica di uno o due
Consiglieri il Consiglio Direttivo nomina a tutti gli effetti il o i nuovi Consiglieri in
sostituzione, che resteranno in carica fino alla successiva scadenza triennale;
8) In caso di dimissioni o legittimo impedimento della maggioranza dei Consiglieri, decade
immediatamente l’intero Consiglio Direttivo ed il Presidente, il quale ultimo resta in carica
al solo fine di convocare l’Assemblea ordinaria per l’elezione delle cariche sociali entro 30
giorni dalla comunicazione delle dimissioni o del legittimo impedimento. Ove alla
convocazione non provveda il Presidente, vi provvederà un qualunque membro del
Collegio dei Probiviri.


ART. 15 – ATTRIBUZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
1) Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni relative all’organizzazione ed
alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi
di cui all’art.3;
2) Tra l’altro il Consiglio Direttivo:
a) predispone il rendiconto preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea,
la relazione sull’attività associativa ed i programmi dell’attività da svolgere;
b) determina l’ammontare dei contributi degli associati ;
c) stabilisce la data e l’ordine del giorno dell’Assemblea;
d) esegue le deliberazioni dell’Assemblea;
e) emana i regolamenti interni e di attuazione del presente statuto per l’organizzazione
dell’attività associativa;
f) approva i programmi tecnici ed organizzativi dell’Associazione;
g) amministra il patrimonio associativo, gestisce e decide di tutte le questioni associative
che non siano di competenza dell’Assemblea;
h) delibera i provvedimenti di ammissione e radiazione degli associati;
i) propone all’Assemblea Generale la modifica dello Statuto;
j) nomina il Segretario e il Direttore Sportivo.


ART. 16 – PRESIDENTE
1) Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale e deve aver compiuto 30 anni;
2) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, la firma degli atti e dei
provvedimenti con potestà di delega, coordina l’attività per il regolare funzionamento
dell’Associazione, adotta i provvedimenti a carattere di urgenza con l’obbligo di riferire al
Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.
3) In caso di dimissioni o legittimo impedimento del Presidente, decade immediatamente,
assieme ad esso, anche l’intero Consiglio Direttivo. Quest’ultimo resta in carica al solo fine
di convocare l’Assemblea ordinaria per l’elezione delle cariche sociali entro 30 giorni dalla
comunicazione delle dimissioni o del legittimo impedimento del Presidente. Ove alla
convocazione non provveda alcuno dei membri del Consiglio Direttivo, vi provvederà un
qualunque membro del Collegio dei Probiviri.


ART. 17 – VICEPRESIDENTE
1) Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di legittimo
impedimento, esercitandone le funzioni.


ART. 18 – SEGRETARIO
1) Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige il verbale
delle riunioni del Consiglio medesimo, si incarica della esazione delle entrate, della tenuta
e dell’aggiornamento dei libri compreso il libro degli associati, adempie a tutte le
mansioni di segreteria.


ART. 19 – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
E’ costituito dal Presidente e da due membri eletti secondo quanto disposto dagli artt.11 e 13.
Provvede su ogni questione di carattere disciplinare.
Le riunioni del Collegio dei Probiviri vengono tenute indipendentemente da quelle del
Consiglio Direttivo, al quale devono essere comunicati i problemi discussi e le decisioni
adottate.
Il Collegio dei Probiviri può iniziare un azione disciplinare nelle seguenti ipotesi:
- di propria iniziativa per episodi e/o comportamenti che abbiano assunto carattere di
notorietà;
- su richiesta scritta di uno o più Soci.
Il Collegio dei Probiviri, quando inizia un azione disciplinare, è tenuto a condurre un
istruttoria nel corso della quale dovrà sentire le parti interessate e garantire il diritto di difesa
dell’incolpato. Al termine dell’istruttoria il Collegio dei Probiviri emetterà una decisione nella
quale, previa congrua motivazione, indicherà al Consiglio Direttivo in via propositiva quale
provvedimento disciplinare, tra quelli previsti dall’art.30, ritiene che sia giusto adottare nei
confronti dell’associato. Le decisioni prese dal Collegio dei Probiviri sono inappellabili.


ART. 20 – DIRETTORE SPORTIVO E COMMISSIONE SPORTIVA.
Il C.D. nomina un Direttore Sportivo il quale dovrà scegliersi due collaboratori assieme ai
quali formerà la Commissione Sportiva.
Il Direttore Sportivo e la Commissione Sportiva avranno potere decisionale sulla formazione
delle squadre agonistiche e su ogni altro argomento che interessi l’attività sportiva
dell’Associazione.
Il Direttore Sportivo, qualora non faccia parte del C.D., potrà essere invitato alle riunioni
dello stesso senza diritto di voto. In tali riunioni dovrà dare relazione sul suo operato per la
necessaria ratifica.


CAPO III
ASSOCIATI
ART. 21 – ASSOCIATI
1) L’Associazione è composta dagli associati ai quali sono riconosciuti uguali diritti e doveri
nell’ambito delle disposizioni del presente statuto.
2) Sono previste varie categorie di associati in relazione all’età ed all’utilizzo delle strutture
dell’Associazione, fermo restando che il diritto di voto spetta indistintamente a tutti gli
associati che abbiano raggiunto la maggiore età, che siano in regola con la quota sociale e
che non siano sottoposti a provvedimenti disciplinari.
3) Le categorie di associati sono le seguenti:
a) Benemeriti
b) Sostenitori
c) Ordinari
d) Familiari
e) Visitatori
f) Giovani
g) Studenti
A) Soci BENEMERITI: sono scelti dal Consiglio Direttivo fra coloro che abbiano
effettivamente contribuito all’organizzazione e allo sviluppo dell’Associazione;
B) Soci SOSTENITORI: sono quelli che versano una quota sociale maggiorata nella
misura indicata di anno in anno dal Consiglio Direttivo;
C) Soci ORDINARI: sono quelli regolarmente iscritti a norma del presente Statuto;
D) Soci FAMILIARI: sono i coniugi e i figli dei soci ordinari;
E) Soci VISITATORI: sono i soci che possono usufruire di tutti i servizi
dell’Associazione con esclusione dei campi da tennis;
F) Soci GIOVANI: i limiti di età di tali soci vengono fissati di anno in anno dal
Consiglio Direttivo
G) Soci STUDENTI: i limiti di età di tali soci vengono fissati di anno in anno dal
Consiglio Direttivo
L’elenco delle categorie con le relative quote viene predisposto di anno in anno dal
Consiglio Direttivo.


ART. 22 – AMMISSIONE ALL’ASSOCIAZIONE
1) L’ammissione all’Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:
a) presentazione della domanda;
b) pagamento dei contributi associativi;
c) accettazione senza riserve del presente statuto;
d) accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.
2) Per l’ammissione all’Associazione di soggetti minori di età è necessaria comunque
l’autorizzazione di almeno un genitore o di un soggetto che ne fa le veci.


ART. 23 – TESSERAMENTO ALLA F.I.T.
1) Tutti gli associati devono essere annualmente tesserati alla F.I.T. a cura dell’Associazione.


ART. 24 – CESSAZIONE DI APPARTENENZA ALLA ASSOCIAZIONE
1) La qualifica di associato si perde:
a) per dimissioni presentate per iscritto almeno un mese prima dell’inizio dell’esercizio
sociale;
b) per morosità qualora le quote sociali non vengano regolarmente versate entro il
termine stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo;
c) per radiazione pronunciata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi e gravi infrazioni
allo Statuto e Regolamento, previa contestazione dell’interessato del fatto
addebitatogli.
2) Il provvedimento di cui alla lettera b del punto è comunicato all’interessato con lettera
raccomandata e, per conoscenza , alla F.I.T.


CAPO IV
FONDO COMUNE – BILANCIO
ART. 25 – FONDO COMUNE – ENTRATE
1) Il Fondo Comune è costituito:
a) dalle quote di partecipazione degli associati e dagli eventuali versamenti degli stessi a
titolo di versamento al fondo iniziale di dotazione;
b) da tutti i beni che, a qualsiasi titolo, siano diventati di proprietà sociale;
c) dai trofei aggiudicati definitivamente in gara.
2) Le entrate annuali dell’Associazione sono costituite:
a) dai contributi degli associati e dalle elargizioni di terzi, enti pubblici o privati;
b) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare il fondo comune.


ART. 26 – CONTRIBUTI DEGLI ASSOCIATI
1) Ogni associato deve versare i contributi stabiliti dall’Associazione, alle scadenze e con le
modalità da essa indicate.
2) Gli associati che, a seguito di invito scritto, non provvedano nel termine fissato dal
Consiglio Direttivo al pagamento dei contributi scaduti, verranno dichiarati dal Consiglio
Direttivo, sospesi da ogni diritto associativo e perdono la qualifica di associato.
3) Le quote di partecipazione non sono rivalutabili e non sono trasmissibili, ad eccezione dei
trasferimenti mortis causa.


ART. 27 – RENDICONTO CONSUNTIVO E RENDICONTO PREVENTIVO
1) L’esercizio dell’Associazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
2) Alla chiusura dell’esercizio il Presidente dell’Associazione deve sottoporre
all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico-finanziario relativo all’attività
complessivamente svolta nell’esercizio precedente;
3) Nella medesima assemblea il Presidente deve altresì sottoporre all’approvazione
dell’Assemblea il rendiconto preventivo, relativo all’attività che si intende svolgere
nell’esercizio successivo.
4) I rendiconti devono restare depositati presso la sede dell’Associazione per i quindici
giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione a disposizione di
chiunque abbia motivo di interesse alla consultazione.
5) I rendiconti regolarmente approvati devono essere tenuti e conservati, ai sensi dell’art.22
del D.P.R. 29 Settembre 1973 n.600, e devono restare affissi presso la sede
dell’Associazione per tutto l’esercizio al quale si riferiscono.


ART. 28 – REINVESTIMENTO DEGLI AVANZI DI GESTIONE
1) Gli eventuali avanzi di gestione, che risultino alla chiusura di ogni esercizio finanziario
devono essere reinvestiti nell’ambito delle finalità di cui all’art.3.
2) Durante la vita dell’associazione è vietato distribuire agli associati, anche in modo
indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o fondo comune, salvo che la
destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.


CAPO V
DISCIPLINA E VERTENZE
ART. 29 – PROVVEDIMENTI DISCLIPLINARI
1) Sia la F.I.T. sia l’Associazione possono adottare i provvedimenti disciplinari di cui ai
successivi artt.30 e 31 indipendentemente l’una dall’altra.


ART. 30 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DELL’ASSOCIAZIONE
I provvedimenti disciplinari che il Consiglio Direttivo può adottare nei confronti degli
associati sono i seguenti:
1. Ammonizione;
2. Sospensione per un periodo determinato;
3. Radiazione
I provvedimenti disciplinari verranno adottati dal Consiglio Direttivo su proposta del
Collegio dei Probiviri al termine dell’azione disciplinare. I Soci sospesi a termine non
potranno frequentare per alcun motivo la sede sociale, salvo deroga espressa dal Consiglio
Direttivo.


ART. 31 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DELLA F.I.T.
1) Gli organi di giustizia della F.I.T. possono adottare provvedimenti disciplinari a carico:
a) dell’Associazione;
b) degli amministratori e dirigenti dell’Associazione;
c) dei tesserati F.I.T. dell’Associazione.


ART. 32 – RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE PER I PROVVEDIMENTI
DISCIPLINARI DELLA F.I.T.
1) L’Associazione è tenuta a rispettare ed a far rispettare ai propri associati ed atleti
aggregati i provvedimenti disciplinari emanati dagli organi della F.I.T.


ART. 33 – COLLEGIO ARBITRALE
1) Gli associati e gli atleti si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze
che sorgano con l’Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
2) Essi si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione
delle controversie che possono essere rimesse ad arbitri, ai sensi dell’art. 809 del Codice
di Procedura Civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che
non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia federali od associativi.
3) Per quanto riguarda la composizione, i poteri, le procedure ed il lodo, si intendono qui
richiamati espressamente gli artt 59 e 60 dello Statuto della F.I.T. e gli artt. 108 e 109 del
Regolamento di Giustizia della F.I.T.


ART. 34 – VINCOLO DI GIUSTIZIA-CLAUSOLA COMPROMISSORIA
1) L’Associazione, dal momento della affiliazione e gli associati dal momento
dell’ammissione all’Associazione stessa, sono impegnati a rispettare il vincolo di giustizia
e la clausola compromissoria previsti nello statuto e nei regolamenti della F.I.T.


CAPO VI
SCIOGLIMENTO
ART. 35 – OBBLIGHI DI CARATTERE ECONOMICO
1) I componenti del Consiglio Direttivo, in carica al momento della messa in liquidazione
dell’Associazione, sono tenuti personalmente e solidamente al pagamento di quanto
ancora dovuto alla F.I.T. ed agli altri affiliati.


ART. 36 – INDISPONIBILITA’ DEL PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
1) In nessun caso può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al
fondo iniziale di dotazione oppure a titolo di quote associative.
2) In ipotesi di scioglimento per qualunque causa è fatto obbligo all’Associazione di
devolvere il patrimonio esistente ad altre associazioni con finalità analoghe ovvero ai fini
di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge
23 Dicembre 1996 n.662, salva diversa destinazione dalla legge.


CAPO VII
DISPOSIZIONEFINALE
ART. 37 – RICHIAMO NORMATIVO
1) per quanto non contemplato nel presente statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le
norme in materia del Codice Civile e delle leggi speciali.